Tre giardini scolastici riprogettati: costruzione di reti locali

E’ uscito il libro SPAZI DIDATTICI ALL’APERTO. un processo di progettazione partecipata, a cura di A.Giangrande, G.Guidetti, E.Mortola, Gangemi editore

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E’ stato  presentato a TERRAFUTURA 29-30 e 31 2009 a Firenze, Fortezza da Basso

1. Presentazione ( Presidente ) (2 pag)
(Gabriella Guidetti ha curato il paragrafo 1.2)
1.2 Interdisciplinarietà e specificità: valore aggiunto del processo partecipativo (Guidetti) 5 pag)
– Descrizione dell’accordo di partenariato e dei soggetti coinvolti.
– Importanza dell’iniziativa, aspetti innovativi del processo: la partecipazione, il concorso interno per la selezione dei progetti vincitori, l’idea della progettazione incrementale finalizzata a una crescita coerente per parti degli spazi scolastici aperti, ecc.
– Sviluppi possibili

2. La formazione degli insegnanti (Alessandro Giangrande del DipSU ha curato i paragrafi dal 2.1 al 2.5, Claudio Tosi del C.E.M.E.A. ha curato il paragrafo 2.6, Francesco Rinalduzzi del Dip del X Dipartimento) ha curato il paragrafo 2.7 (16 pag)

2.1 Premessa
2.2 Sviluppo sostenibile
2.3 Principi e metodi della progettazione partecipata
2.4 Due esempi di applicazione
2.5 La riqualificazione dei giardini e dei cortili delle scuole e dei nidi del VI Municipio. ll repertorio dei ‘suggerimenti’
2.6 Progetto QCS (Quadro Cittadino di Sostegno) Riqualificazione dei giardini e degli spazi educativi
2.7 La progettazione del verde

3. Il processo di progettazione partecipata (A. Giangrande e E. Mortola del DipSU hanno curato i paragrafi dal 3.1 al 3.4, Viviana Costa del C.E.M.E.A. ha curato il paragrafo 3.5, Francesco Rinalduzzi del Dip del X Dipartimento ha curato il paragrafo 3.5)
3.1 il metodo utilizzato
3.2 L’archivio dei suggerimenti
3.3 La diagnosi in dettaglio di uno dei giardini, quello della scuola Iqbal Masih in via Ferraironi(Alessandro Giangrande e Elena Mortola)
3.4 Scenario del nuovo giardino scolastico della scuola Iqbal Masih in via Ferraironi
3.5 L’animazione come strumento per favorire la partecipazione
3.6 Rilievo delle specie arboree e arbustive presenti
3.5 La realizzazione dei rilievi (pag22)

4. Dal progetto alla realizzazione (A. Giangrande, E. Mortola, G. Baiocco, V. Petrucci hanno curato i paragrafi dal 4.1 al 4.4, Francesco Rinalduzzi del Dip del X Dipartimento ha curato il paragrafo 4.5 ) (pag18)
4.1 La realizzazione dei tre progetti vincitori
4.2 La realizzazione della scuola Iqbal Masih in via Ferraironi
4.3 La realizzazione del giardino della scuola dell’infanzia “E. Toti”
4.4 La realizzazione del nido “Bosco incantato”
4.5 Problemi di sostenibilità ambientale
4.6 I supporti tecnici forniti durante il processo di elaborazione dei progetti preliminari, definitivi ed esecutivi

Appendice (pag 32)
16 pagine a colori
1. Foto dell’animazione dei bambini curata dal C.E.M.E.A.
2. Una delle Mappe del Visioning
3. Le foto dei disegni dei bambini
4. Iqbal Masih – progetto
5. Iqbal Masih – foto realizzazione
6. Toti– progetto
7. Toti – foto realizzazione
8. Bosco Incantato – progetto
9. Bosco Incantato – foto realizzazione
10. Romiti – progetto
11. La Cometa – progetto
12. Menas – progetto
13. Peter pan – progetto
14. Fondalo – progetto

16 pagine in B/N
– Descrizione dettagliata degli 8 progetti

(da mettere dietro la copertina)

  • Coordinamento generale : Gabriella Guidetti, Municipio Roma 6
  • Coordinamento scientifico del processo partecipativo, formazione e progettazione: Elena Mortola e Alessandro Giangrande, Università Roma Tre
  • Collaboratori alla progettazione preliminare e definitiva: Viviana Petrucci, Giulio Baiocco e Maria Elena Cannata
  • Consulente per il processo partecipativo e per l’analisi dei dati: Lea Angeloni
  • Progettazione Esecutiva: La Società Roma Multiservizi
  • Progettazione del verde: Ufficio Verde Scolastico del Dipartimento X del Comune di Roma
  • Formazione e animazione: Associazione Cemea del Mezzogiorno
  • Impaginazione: Giulio Baiocco e Viviana Petrucci

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In pagina interna copertina vorrei che si mettessero questi ringraziamenti

Un sentito ringraziamento a Enzo Puro che come Presidente del Municipio ha promosso questo progetto, a Piercarlo  Cintioli che come Consigliere Delegato alle politiche Educative ne ha sostenuto il percorso con grande convinzione.
Un caloroso ringraziamento va ai coordinatori, insegnanti , educatori e genitori delle scuole e dei nidi che hanno partecipato al progetto, ai dipendenti dei Servizi Educativi Municipali che hanno supportato tutto il percorso progettuale.

1.1 RIQUALIFICAZIONE DEI GIARDINI SCOLASTICI DEL MUNICIPIO ROMA6

Il progetto che il Municipio ha promosso per la riqualificazione di 8 giardini di scuole e nidi del territorio è stato finalizzato prima di tutto al miglioramento del benessere dei bambini nelle nostre scuole.
Infatti le Politiche Educative e Sociali del Municipio  in questi anni hanno sperimentato percorsi nuovi per cambiare il segno dell’intervento  da sostegno al bisogno ed al disagio, tuttora comunque necessario, a promozione di agio, di benessere e di partecipazione.
Soprattutto la sperimentazione realizzata  con i finanziamenti della legge 285/97  ha permesso lo sviluppo di una progettualità rivolta all’infanzia ed all’adolescenza che ha avuto come punto di forza proprio il miglioramento della qualità dei servizi erogati  per promuovere  inclusione e prevenire il disagio.
Il Quadro Cittadino di Sostegno (QCS) si inserisce in questo contesto di progettualità territoriale e di promozione di buone pratiche  a livello locale; il Municipio nel cogliere questa opportunità  ha inteso privilegiare proprio l’area educativa perchè i bambini  sono la risorsa fondamentale per il futuro di ogni territorio.
Il progetto ha investito nella riqualificazione del “fuori “ della scuola,  in quanto  gli interventi, per i finanziamenti solitamente  carenti rispetto le necessità, hanno riguardato prioritariamente gli edifici scolastici ed in particolare la messa in sicurezza degli stessi.
Il percorso di progettazione dei giardini che  ha coinvolto tutta la comunità scolastica, partendo dalle esigenze sia educative  che di relazione di bambini, insegnanti e genitori, rappresenta una modalità particolarmente efficace di sviluppo del territorio, di promozione della creatività, di attivazione di risorse e  di processi  identitari, di riduzione del conflitto.
La progettazione partecipata dei giardini scolastici ha stimolato altresì percorsi di cittadinanza attiva con l’assunzione collettiva di responsabilità rispetto la conservazione dei 3 giardini finora realizzati, infatti, come ho avuto modo di verificare personalmente nelle feste di inaugurazione dei giardini, i genitori hanno espresso la volontà di essere parte attiva nella manutenzione dei giardini riqualificati.
Il Presidente del Municipio Roma 6
Dott. Gianmarco Palmieri

1. 2 INNOVAZIONE E COSTRUZIONE DI RETI LOCALI: VALORE AGGIUNTO DEL PROCESSO PARTECIPATIVO
di Gabriella Guidetti

Premessa

Il progetto si inserisce in un percorso di qualità che ha coinvolto negli ultimi anni le scuole genitori per sviluppare il benessere e l’agio in un contesto in cui lo spazio è non solo un contenitore, ma un contenuto esso stesso, veicolo di input nuovi e di relazioni; destinatario naturale del progetto è stata “la popolazione” della scuola intesa in senso ampio, come comunità, che comprende alunni e insegnanti.

Lo spazio esterno alle scuole peraltro è sempre stato quello meno curato ed è motivo di continue richieste di intervento da parte delle scuole.
Proprio perché il progetto ha assunto come riferimento i fruitori finali delle opere, ha definito un percorso che li coinvolgesse tutti non solo come autori di richieste, ma come veri “progettisti” del proprio spazio.
La peculiarità di questo progetto è però legata ad una concezione ampia del processo partecipativo, inteso come sinergia fra più istituzioni ed organismi, che, grazie all’interdisciplinarietà, ha potuto costruire un processo unico che ha visto la partecipazione e la condivisione dalla fase di formazione all’utilizzo di metodologie partecipative, alla realizzazione delle opere.
Lo strumento che ha permesso questa sintesi progettuale e realizzativa è stato l’Accordo di partneriato.

L’Accordo di partenariato

L’Accordo di partenariato ha previsto il contributo di tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto.
Ogni soggetto ha cofinanziato una parte del progetto stesso, contribuendo secondo la propria specificità, il Municipio Roma 6, partner principale, ha messo a disposizione la sede, le risorse per il coordinamento del progetto ed il supporto amministrativo-contabile.
I partner del Municipio Roma 6 in questo progetto sono stati:
– Il Dipartimento Studi urbani dell’Università Roma Tre
– L’Ufficio Verde Scolastico del Dipartimento X del Comune di Roma
– La Società Roma Multiservizi
– L’associazione Cemea del Mezzogiorno
L’ottimizzazione delle risorse è senz’altro il primo obiettivo raggiunto dal progetto, grazie al lavoro coordinato ed all’utilizzo di risorse e strutture già a disposizione dei partner che non hanno dato luogo ad un esborso di denaro.
Ma il valore aggiunto è stata anche la pianificazione di un cronoprogramma che ha definito i contributi di ogni partner, secondo tempi prestabiliti, in un unico timing che è andato dalla formazione degli operatori fino alla realizzazione delle opere e tutto ciò è avvenuto in 2 soli anni, da marzo 2006 ad aprile 2008!

Le fasi di realizzazione del progetto

L’ adesione delle scuole

Il Municipio ha redatto un progetto di massima che faceva riferimento ad una precedente esperienza di progettazione partecipata di un giardino scolastico nel territorio municipale e che potesse dare una risposta ampia alla richiesta di riqualificazione dei giardini delle scuole.
E’ stata inviata la proposta progettuale alle scuole d’infanzia, primarie ed ai nidi del Municipio, con una scheda per l’ eventuale adesione, rappresentando che l’adesione comportava un impegno alla formazione sulle metodologie di progettazione partecipata ed una collaborazione didattica al progetto soprattutto da parte degli insegnanti.
Hanno aderito:
1 scuola primaria, la Iqbal Masih;
3 scuole d’infanzia, la Toti, la Romiti e la Fondulo;
4 nidi, il Bosco Incantato, la Cometa , Peter Pan ed il Menas.

La formazione

Il percorso di formazione previsto per gli insegnanti, ma anche per i genitori, era finalizzato all’acquisizione delle conoscenze di base di educazione ambientale e delle tecniche di progettazione condivisa da parte di “non tecnici”.
Un’attenzione particolare è stata riservata anche alla formazione del gruppo di lavoro nel primo incontro, per stimolare la relazione attraverso giochi di conoscenza, ruolo, attività manuali ed espressive;
Di fondamentale importanza è stato questo gruppo che è ha funzionato come rete locale di supporto a tutto il progetto.
Sono stati organizzati 5 incontri, prima si sono proposte le metodologie, sperimentate da tempo, di progettazione partecipata, poi si è tracciato il percorso metodologico da sperimentare nella realizzazione del progetto, con particolare riferimento al metodo Planning for Real.
A supporto del percorso teorico si sono presentati casi reali, progetti realizzati utilizzando metodologie partecipative, buone prassi anche nel campo dell’educazione ambientale.

Le sessioni di progettazione nelle scuole

Nelle scuole hanno preso avvio a maggio 2007 le sessioni di progettazione con i bambini ed i genitori, con gli insegnanti che hanno fatto da interfaccia fra i tecnici e le loro classi.
All’inizio, con l’animazione, attraverso giochi, dello spazio esterno alla scuole, si è fatta una ricognizione del giardino e delle attività possibili, della destinazione delle aree, poi ampliando e personalizzando i centri d’interesse proposti, classe per classe, si sono sviluppati i progetti da parte dei bambini, che sono tornati in giardino per collocare nello spazio i diversi centri d’interesse scelti.
I tecnici dai lavori singoli delle classi e della collocazione dei centri d’interesse hanno cercato di ricavare un progetto unitario di giardino che è poi stato condiviso anche con i genitori.

I progetti

Dopo la fase di definizione di un progetto unitario i tecnici della £° Università con il supporto dell’Ufficio Verde Scolastico del Dipartimento X hanno realizzato la progettazione preliminare degli 8 giardini.
Il passaggio alla stesura del progetto tecnico ha comportato la scelta fra opzioni diverse, la definizione di fattibilità anche legata ai costi, un profilo unitario del progetto; per condividere queste scelte, in alcuni casi sono state presentate progettazioni alternative, sono stai raccolti altri suggerimenti, si sono comunque rivisitati i progetti risottoponendoli alla verifica delle scuole.
Terminato questo lavoro di progettazione e verifica, svolto in pochi mesi grazie alla collaborazione appassionata degli insegnanti, i tecnici hanno redatto il progetto definitivo.

Il Concorso

Il progetto ha previsto che alla progettazione condivisa seguisse la realizzazione di 3 giardini o parti di essi, per dare un segno forte di considerazione del lavoro svolto dai bambini, progettando il loro spazio esterno, per far toccare con mano che la progettazione era non solo un gioco, ma una modalità di trasformazione concreta del proprio ambiente.
Una commissione ad hoc, formata da tecnici esperti in progettazione partecipata, da tecnici dell’Ufficio Tecnico municipale e del Dipartimento X e da funzionari educativi ed amministrativi del Municipio VI, ha valutato gli 8 progetti.
La commissione ha scelto di realizzare un giardino per ogni ordine di scuole per dare una risposta adeguata alle diverse esigenze dei bambini, nel progredire del percorso educativo, nella fruizione degli spazi.
La valutazione, pur difficile per l’alto livello di partecipazione e di originalità nelle scelte progettuali, ha rilevato essenzialmente 3 fattori di cui uno oggettivo ed indipendente dalla progettazione, l’agibilità attuale del giardino, dando un punteggio più alto a chi aveva lo spazio esterno in condizioni non buone sia rispetto la sicurezza che rispetto la fruibilità.
Si sono poi valutate la qualità del progetto e la partecipazione alla progettazione sia degli alunni ed insegnanti che dei genitori, stilando una graduatoria per ogni ordine di scuola.
Alla fine la Commissione ha premiato la progettazione dei giardini della scuola primaria Iqbal Masih, della scuola d’infanzia Enrico Toti e del nido Bosco Incantato.
Tutti i progetti sono stati presentati nella sede del Municipio ed stata consegnata, alle scuole che hanno partecipato al progetto ed all’Ufficio Tecnico municipale, la cartografia con i progetti definitivi.
Si è così costituito un primo “parco progetti” cui destinare le risorse future, finanziamenti di provenienza diversa da assegnare ai progetti già pronti e soprattutto condivisi.

La realizzazione dei giardini

Dopo la scelta della commissione il partner Roma Multiservizi ha provveduto alla redazione dei progetti esecutivi ed alla realizzazione delle opere previste per i 3 giardini vincitori del concorso, secondo le modalità previste da una convenzione stipulata ad hoc.
I lavori sono stati realizzati con la supervisione del Dipartimento X in costante collaborazione con l’Ufficio Tecnico municipale.
I giardini sono stati realizzati entro aprile 2008 e ad aprile sono stati inaugurati alla presenza dei rappresentanti istituzionali, dei bambini, delle insegnanti e dei genitori.
Un’ulteriore aspetto di positività è stata la disponibilità di molti genitori a collaborare alla manutenzione dei giardini sia realizzati che solo progettati.

1 comment to Tre giardini scolastici riprogettati: costruzione di reti locali

  • eleonora burzichelli

    Sarebbe opportuno rendere noto a tutte le scuole di Roma questa opportunità e mettere a conoscenza insegnanti e personale scolastico, che appunto il verde va mantenuto e riqualificato, certamente con la collaborazione di tutti ,ma sicuramente l’imput deve partire dai docenti, i quali invece sono accecati da altre priorità e costringono genitori ed abitanti del quartiere a procedere tramite esposti alle autorità competenti per riconquistare porzioni consistenti di aree verdi a servizio della scuola, da loro utilizzate in maniera illeggittima come aree di sosta per le loro automobili.

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